OPERAE
L’installazione, alta 13 metri, è costituita da 12 cubi in cemento che danno vita ad una torre, alla cui sommità è collocata la scultura a grandezza naturale di un uomo seduto con lo sguardo verso l’orizzonte.
La scultura, progettata appositamente per il FuoriSalone 2023, è stata realizzata pensando al rapporto tra l’uomo e il costruire.
OPERAE è fortemente caratterizzata da elementi geometrici e matematici.
La sequenza aurea di Fibonacci scandisce la rotazione dei cubi che sorreggono l’uomo seduto in atteggiamento contemplativo. Infatti, i cubi subiscono una lieve rotazione in prossimità della sequenza 1, 1, 2, 3, 5, la cui somma è 12, quanti sono anche i metri di altezza della torre.
I segni dorati che graffiano le superfici in cemento sono la sovrapposizione crescente verso l’alto di un sigillo bruniano.
Il progetto di OPERAE è stato elaborato da Gianni Lucchesi in collaborazione con Julia Caracciolo, Carlo Alberto Arzelà, Sandra Bozzarelli e lo studio Hangar.
L’artista ha sviluppato le soluzioni costruttive e le finiture estetiche dei cubi con l’azienda Giannoni&Santoni.
Lucchesi ha modellato a spatola la scultura in resina.
La figura umana è stata realizzata con il sostegno di Poliart.
L’illuminazione è realizzata da Filotto, mentre lo studio Ingegneria e dintorni ha progettato la statica dell’intera scultura.
LA SEQUENZA AUREA
Nonostante la nostra attenzione sia sempre rapita dalla presenza di una figura umana, la torre, che sostiene ed innalza li protagonista di quest’opera, ha un’identità altamente simbolica.
Essa infatti rappresenta li concetto del nostro istinto a costruire, a creare, sempre in stretto rapporto con l’armonia.
I blocchi cubici in cemento (1 metro x 1) sono 12.
Seguendo la famosa sequenza numerica di Fibonacci, detta anche sequenza aurea, i cubi, sovrapposti in asse l’uno all’altro, subiscono una leggera torsione, una rotazione concentrica di pochi gradi, in prossimità appunto della sequenza 1,1,2,3,5 (la somma di questi numeri è 12, quanti sono i metri di altezza della torre).
Il dettaglio rilevante è che la sequenza partirà non dalla base, quindi non dal terreno, ma dal blocco su cui sarà seduto l’uomo; infatti metaforicamente, il costruito è sostenuto dall’idea dell’uomo e non fisicamente dalla gravità che lo ancora al terreno.
lI primo blocco alto è leggermente ruotato rispetto al secondo così come li
quarto rispetto al quinto, li settimo rispetto all’ottavo.
SIGILLO BRUNIANO
i ‘sigilli ermetici’ sono la rappresentazione grafica di un acuto processo mentale capace di esprimere le forme della natura per mezzo dell’intuito, essi infatti sono funzionali per la comprensione dell’universo. Mentre la scienza oggi come ieri, per ovvie ragioni, opera con strumenti che non possono misurare, quantificare
o realizzare formule per descrivere le emozioni, la filosofia senza tempo di Bruno agisce in tutt’altro senso; vale a dire in quella eccelsa ‘dimensione simbolica’ dove è presente la ‘divina forza’ che lui più volte nelle sue pubblicazioni indica con li nome di “Amore o Venere”.
| Sigilli bruniani sono principalmente strumenti di supporto per un’indagine metafisica che rivelano l’ineffabile, da imprimere nella memoria mediante uno sforzo immaginativo, che è capace di rendere in comunione la nostra vera essenza con l’universo infinito
© gianni lucchesi CATALOGHI PDF




































